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Oceano sconfinato in cui immergersi con rinnovato piacere, la letteratura ci consente di ripercorrere lo spirito dei tempi passati e rivivere le emozioni attraverso le opere di scrittori e poeti, liberi di muoverci tra paesi ed epoche storiche, in un'infinità di generi ed autori.
Possiamo perderci nella lettura del Cantico delle Creature di San Francesco, distante quasi ottocento anni da noi eppure così attuale poiché eterni sono i sentimenti di lode per le bellezze del creato.
La Divina Commedia è nota a tutti, letta sui banchi di scuola e di frequente riassaporata in età adulta, così come le opere di Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio, contemporanei di Dante.
Arriviamo così al Quattrocento, secolo dell'Umanesimo e dello splendore delle corti italiane, in primis di quella fiorentina di Lorenzo il Magnifico e di quella ferrarese dove Matteo Maria Boiardo compone l'Orlando Innamorato, poema cavalleresco che anticipa l'opera di Ludovico Ariosto La Gerusalemme Liberata pubblicata nel 1580.
Il Seicento è il secolo della scienza ed in letteratura s'impongono le opere di Galileo, Giordano Bruno e Tommaso Campanella, mentre nel Settecento è lo spirito illuminista a penetrare nella società e nella letteratura. S'affermano così le opere di Cesare Beccaria e di Pietro Verri, accanto alle poesie di Ugo Foscolo che vive e scrive a cavallo tra il neoclassicismo e il nascente romanticismo.
Il panorama letterario italiano dell'Ottocento è straordinariamente vasto e la diviene proibitiva la scelta tra Alessandro Manzoni, Giacomo Leopardi, Giovanni Verga, Edmondo De Amicis, Emilio Salgari e i tanti altri scrittori e poeti che vivono nel pantheon della letteratura mondiale.
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